TEMPO DI RESTITUZIONE

Versione stampabileSend by emailPDF version

Newsletter N.8  15 Feb 10 - TEMPO DI RESTITUZIONE

TEMPO DI RESTITUZIONE
Avere per guida la giustizia e per compagna la carità

Preghiera allo Spirito
Spirito Santo, infondi il coraggio necessario perché nella nostra vita, illuminata dalla tua parola, possiamo scegliere le strade più opportune per rendere visibile il tuo Spirito di amore.

LA VITA
Nella quotidianità, talvolta capita che un incontro sconvolga la vita a partire dalle sicurezze che ciascuno ha tentato di costruirsi. E la prima prospettiva a cui siamo chiamati a convertire concretamente la nostra vita riguarda principalmente i beni che possediamo, beni che spesso finiscono per diventare fondanti per la nostra esistenza.

LA PAROLA
Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "È entrato in casa di un peccatore!".
Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto".

Zaccheo è la figura dell’uomo che ha potere. Zaccheo è ricco, malvisto da molti. Può essere ritenuto una persona lontana da Dio e gratificata dai suoi affari e dalla sua posizione.
Eppure, non è così! Egli cerca di vedere Gesù, forse solo per semplice curiosità, forse perchè desideroso di qualcosa di più bello e grande per la sua esistenza.

LA VITA
In Zaccheo c’è ognuno di noi, con i suoi successi e le sue insoddisfazioni, con le cadute e le risalite della vita. Al Signore, tuttavia, non sfugge nessuno. Gesù non trascura nessuno: va incontro a Zaccheo e lo chiama per nome, invitandolo a scendere per fargli visita. L’incontro con Gesù cambia la vita, produce la conversione, il cambiamento di direzione e la trasformazione della persona.
Zaccheo incontrando Gesù capisce con la mente e con il cuore che il vero Bene è il Signore che libera dalle schiavitù della vita, restituendo ai beni il giusto posto. Zaccheo capisce che la presenza di Gesù nella sua casa, e quindi nella sua vita, spinge ad aprire le porte per accogliere e fare a metà coi fratelli. E fare a metà,
dividendo il “pane” col prossimo è il segno dell’amore, della solidarietà e del bene comune che ricostruisce relazioni violate e calpestate.
La condivisione è accompagnata dalla giustizia e dal ristabilimento della legalità. La disponibilità di Zaccheo non è una semplice riparazione del male, ma vera giustizia unita all’amore.

Ma cosa vuol dire, oggi, “restituire” ai poveri?
Come esprimere e dire la solidarietà verso chi ha meno?